Vergogna Nokia...
Ho sentito una notizia che ha del vergognoso...
Il colosso Finlandese della telefonia Nokia pare stia facendo pressione per far approvare una legge fortemente lesiva della privacy (altroché il garantismo italiano...).
I fatti sono questi:
Nokia sospetta che un suo dipendente stia vendendo segreti industriali ad aziende concorrenti. Per questo comincia a sbiarciare le email inviate dallo stesso. Il dipendente però se ne accorge e per tutta risposta denuncia l'azienda! Nokia è già stata richiamata due volte per questo fatto!
Ora Nokia sta minacciando di levare le tende se non sarà approvata una legge che permetta di conoscere le email inviate dai dipendenti. In realtà sia governo che azienda smentiscono le presunte pressioni economiche (ma io non farei fatica a crederci invece visto che Nokia dà lavoro ad un sacco di dipendenti e paga 1,3 miliardi di euro all'anno di tasse...). La proposta di legge (già ribattezzata legge Nokia) prevede il controllo dei log delle email inviate (in pratica mittente, destinatario, ora e dimensione dei file allegati, quindi testo escluso) in caso di sospetto di vendita di segreti industriali. Nonostante 8 esperti abbiano decretato l'anticostituzionalità della proposta, il comitato parlamentare deputato alla costituzionalità delle proposte ha dato esito favorevole alla discussione e votazione della proposta.
Non è la prima volta che gli interessi economici danneggiano i diritti dei cittadini, ma un caso del genere è esemplare perché lede uno dei più importanti diritti fondamentali dell'uomo. Certo che un'azienda che opera per le telecomunicazioni e si mette ad ascoltare le comunicazioni altrui non è molto affidabile...
Il colosso Finlandese della telefonia Nokia pare stia facendo pressione per far approvare una legge fortemente lesiva della privacy (altroché il garantismo italiano...).
I fatti sono questi:
Nokia sospetta che un suo dipendente stia vendendo segreti industriali ad aziende concorrenti. Per questo comincia a sbiarciare le email inviate dallo stesso. Il dipendente però se ne accorge e per tutta risposta denuncia l'azienda! Nokia è già stata richiamata due volte per questo fatto!
Ora Nokia sta minacciando di levare le tende se non sarà approvata una legge che permetta di conoscere le email inviate dai dipendenti. In realtà sia governo che azienda smentiscono le presunte pressioni economiche (ma io non farei fatica a crederci invece visto che Nokia dà lavoro ad un sacco di dipendenti e paga 1,3 miliardi di euro all'anno di tasse...). La proposta di legge (già ribattezzata legge Nokia) prevede il controllo dei log delle email inviate (in pratica mittente, destinatario, ora e dimensione dei file allegati, quindi testo escluso) in caso di sospetto di vendita di segreti industriali. Nonostante 8 esperti abbiano decretato l'anticostituzionalità della proposta, il comitato parlamentare deputato alla costituzionalità delle proposte ha dato esito favorevole alla discussione e votazione della proposta.
Non è la prima volta che gli interessi economici danneggiano i diritti dei cittadini, ma un caso del genere è esemplare perché lede uno dei più importanti diritti fondamentali dell'uomo. Certo che un'azienda che opera per le telecomunicazioni e si mette ad ascoltare le comunicazioni altrui non è molto affidabile...


